venerdì 2 gennaio 2015

Lobitos and Chicama Uziwa surf style


Lobitos Surf Camp

Lobitos's Fisherman Boats

Istant Uziwa Feeling

Uziwa TEam Building Friendship




Alice's Birthday



Lasciati alle spalle i super swell di Mancora e la sua atmosfera rilassata e festaiola. Dirigiamo verso il classico paesino non segnalato sulle mappe. Uno di quei luoghi mistici del surf, di cui abbiamo sentito parlare per la prima volta da un surfista in Equador. Poi lo senti nominare come luogo di onde leggendarie mentre scendi la costa, finche non ti ritrovi a contattare quel surfista su facebook per farti dare qualche indicazione su come arrivare. Ancora mi stupisco di come le cose accadono quando stai percorrendo la tua via. Niente ti ostacola e tutto cospira affinché tutto raggiunga il tuo obiettivo, rendendo il viaggio fino a quel punto, zeppo di esperienze interessanti ed incontri necessari. Un bus di qualche ora fino ad una cittadina di porto, poi un piccolo van stracarico di persone che tentavano di difendersi dalle dimensioni delle ns tavole ed infine un luogo incredibile sorto dalle ceneri di una cittadina americana d'inizio secolo che un giorno ha cessato di esistere abbandonando quel luogo al vento ed al caldo. Qualche anno fa, quel luogo viene scoperto da qualche pazzerello che pensa di farci surf, in breve diventa una mecca considerata l'onda più bella del Peru. Effettivamente ci ritroviamo in un luogo d'altri tempi, popolato da hippie che hanno creato dei veri e propri luoghi di surf su spot d'acqua turchese e rifugi nati dentro a case abbandonate. Alla fine, chi ci aveva parlato di quel posto per primo è stato anche colui che ci ha permesso di utilizzare casa sua per dei fantastici giorni dove ci siamo sentiti come nel film The Island. 
Quando decidiamo di salutare quel luogo è palese che Lobitos rimarrà un grandissimo hilight del ns viaggio. E che il surf camp del molo, sarà sempre un posto speciale.
Curioso è anche come ogni volta che dicidiamo di spostarti da un luogo all'altro, ritroviamo alcune persone che avevamo incontrato in precedenza. La situazioni a volte sono irreali, come quando abbiamo incontrato per la milionesima volta Anika e Remo una coppia svizzero - tedesca che ci ha visti fare yoga sopra una collina, vicino un edificio abbandonato dove insieme a due ragazzi australiani avevamo trovato riparo dal vento. 
Ancora una volta, ci si incontra e ci si saluta nell'arco di un paio di giorni, il nostro ritmo di viaggio è rilassato e non segue particolari tempi, ma ogni volta che guardiamo la mappa e ci sembra di aver percorso un sacco di strada, sembra quasi che qualcuno ingrandisca il Perú. 
Poi infine ci si ritrova sempre al calar del sole appoggiati con la testa al finestrino di un autobus notturno mentre si osservano le distese immense di rifiuti che rotolano lungo tutte le strade che fin'ora abbiamo percorso. Ci sembra strano come tutto ció faccia davvero da sfondo a paesini meravigliosi e gente cordiale. Quasi quasi cominciamo a pensare di essere in un posto un po' incivile. 
Spendiamo qualche giorno nella rotta verso Porto Malabrigo, passando per Chiclayo e Pimentel dove riusciamo a rilassarci ed a conoscere la parte festaiola dei Peruviani. Finalmente arriviamo a Malabrigo, l'obiettivo non è di certo il piccolo paesino dimenticato da Dio, ma l'onda di Chicama che gli rompe davanti. Certo a molti non dira tanto, ma gli addetti ai lavori sanno di cosa sto parlando. Lo spot è considerato come in grado di produrre l'onda più lunga al mondo, 4 km di pura vida. Quando mi sveglio al mattino tutto é un po' speciale, è il compleanno di Alice, ma lei non lo sa ancora. Dorme come un ghiro e quando sente la mia sveglia fa finta di niente e si spinge dall'altro lato del letto aspettando il mio abbraccio ed i suoi meritati auguri. Perché per Alice il compleanno é qualcosa di speciale. Tutti nel corso della vita considerano quel giorno cosi speciale fino a 14 anni, poi i 18 e poi sono velocissimi uno dopo l'altro che quasi si accavallano e si vorrebbe che quel giorno non arrivasse mai. Invece lei lo vuole. Lo aspetta tutto l'anno come un pescatore sulla riva del fiume. Non ricevere gli auguri e sentirmi uscire in silenzio credo le abbia fatto fumare le guanciotte. Quando esco dalla porta del ns appartamentino ovviamente la strada è deserta e la notte stenta ancora a liberare il giorno. Mentre mi affaccio al costone roccioso ed il sole comincia ad alzarsi penso che ogni surfista avrebbe voluto essere al mio posto. Sette piccole onde una dopo l'altra, lunghe da non riuscirne a vederle l'inizio e la fine, vengono avanti davanti a me. Non una nuvola nel cielo e non una persona in acqua. Certo tutto era perfetto, se non che avrei dovuto preparare qualcosa per Alice. Tutto è venuto cosi naturale e spassoso che non ho nemmeno dovuto sforzarmi. Inizialmente volevo comprarle una torta nell'unica panetteria del paese, ma dopo che la signora mi ha spiegato come le facessero solo su ordinazione o bisognava andarle a prendere ad un altro paesino ad un'ora di distanza mi ero un po' demotivato ed avevo già pensato di doverla portare in un bel ristorante dove si sarebbero mangiate le stesse identiche cose di uno di quelli un po meno belli ma pagando molto di più. Ma ecco spuntare il vicino di casa, che aveva sentito dalla moglie che mi era davanti a prendere il pane che stavo cercando di organizzare una sorpresa alla mia dama. Dopo tre minuti eravamo a bussare alla porta di una casa che per me era abbandonata, e dove una signora visibilmente appena alzata apre la porta dandomi carta bianca sulle torte che avrebbe potuto fare. In più salta fuori che lei è la sorella di un'altra signora super gentile da cui avevamo cenato la sera precedente e mangiato benissimo. Detto fatto, torta al cioccolato e fragole e cena di pesce, con l'unico pesce che i pescatori tengono per il loro mercato locale, fatto in tre cotture differenti. 
Il tutto organizzato in non più di 15 minuti, perfetto anche per non destare sospetti nella ormai furiosissima Alice. 
Rientro in camera, ore 6.34am.
"Certo che proprio bello avere un moroso come te! Pensa che Matteo mi ha fatto già gli auguri! Bravo, bravo."
Ed io:
"Dai forza andiamo che ci sono delle belle onde, tantissimi auguri amore mio, mettiti la muta veloce dai...."
Neanche la session in solitario che ci siamo fatti e l'onda di 300mt che si è surfata ha potuto placare il suo pungente disappunto per il mio ritardo. Per tutto il giorno non faceva altro che rinfacciarmi la cosa ogni 40 min e siccome oltre ad essere intelligente, si considera pure molto intelligente. Quella considerazione di se non lasciava spazio a nessuna ipotesi di festa a sorpresa. L'unico momento della giornata in cui non eravamo stati insieme era quel quarto d'ora alle 6 di mattina e nulla poteva farle pensare che uno sciallato come me sarebbe potuto riuscire nell'impresa. Certo che mi sono sentito un po' merda, soprattutto quando dopo la terza volta che cercava di portarmi a comprarle un pezzo di torta ed una candelina, ho dovuto cedere e farle comprare uno spicchio di una bruttissima torta al cioccolato in un bruttissimo negozietto qualunque. Da quel momento era un'altra persona. Soddisfatta con il suo pezzo di torta e la sua candelina mezza rotta, fiera di essere una donna indipendente ed in grado di farsi il compleanno da sola. Perché lei è cosi, una gattona orgogliosa. Quando constatiamo che non ci sono bei ristoranti e decidiamo di ritornare dalla signora della sera prima, tutte le speranze le cedono, tanto che nel mentre si siede al tavolo con al centro una grande torta decorata alla panna e con la scritta buon compleanno soul surfer, si sorprende dicendo che doveva esserci anche qualcun altro che compiva gli anni, ma dopo qualche istante facciamo breccia nelle sue convinzioni e quasi la facciamo commuovere nel realizzare che ha un moroso ed un amico che avevano già pensato a tutto. Buon compleanno testina di smarties!