giovedì 19 gennaio 2012

Un giorno nel mio paradiso...the green room! Mt Leao by Albert





Ci sono giorni nei quali sai cosa vuoi fare da grande. Lo vuoi così tanto intensamente da nn curarti nemmeno dell'opinione della tua mente. 
Quando guardo il mare, sò che ci sono ben pochi altri posti al mondo in cui vorrei essere. 
Quando osservo un'onda partire dall'orizzonte...caricare l'arco...e scoccare la sua freccia su di un bordo terrestre, capisco che Nettuno in qualche modo ha voglia di comunicare. 
Quando ti alzi al mattino presto, hai un'intuizione su dove potrebbe rompere meglio quell'onda, carichi la tavola in un pick up e ti fai scaricare in mezzo al niente sapendo che dovrai camminare x più di un'ora solo x verificare quell'intuizione...capisci che quella voglia di comunicare è reciproca.
Quando arrivi davanti a lei, non è ne grande ne piccola. Arriva da dove il sole si posa la sera....e con tutto il suo calore ti avvolge...cerchi il tubo da quando hai cominciato a surfare...ed ora sei li...dentro a quell'onda  ad ogni suo passaggio. Mi accoglie ogni volta alla stessa maniera...e spinge...spinge la mia tavola sopra il reef che scorre come un film sotto i miei piedi, mentre attorno a me tutto è una sfumatura veloce del verde e dell'azzurro. 
E' allora che capisci che da grande vuoi fare surf. Lo desideri. Ne senti il bisogno. E la cosa ti fa sorridere xchè dentro di te sai che quella è l'unica verità. Quando da piccolo mi chiedevano cosa sarei voluto essere da grande, collegavo in automatico la mia felicità ad un lavoro importante...nn avevo mai provato il surf.
A volte nn abbiamo bisogno di fare grandi cose nella vita x capire chi siamo. 
Ma tutti possediamo un dono, quello di poter rendere immense le nostre intuizioni...ogni giorno.  

SAL - Delicia assim voce me mata








Ogni viaggio porta con se la sua carica di esperienze e conoscenze. 
Trasforma le idee e dà colore a quelle parti della vita che a volte sembrano andar bene anche solamente in bianco e nero. Viaggiare è una scelta, saperlo fare è un dono che xò ci si può guadagnare. 
Ho conosciuto decine di persone, visto facce diverse ogni giorno, lasciadomi contaminare dalle loro esperienze e da quello che per loro rappresentavano. 
Ho passato un Natale spontaneo, un gruppo di ragazzi e ragazze che si riuniscono attorno al tavolo di un ristorantino locale, sulla spiaggia. Che mangiano e bevono insieme, si fanno coccolare dal grogh, fondendo culture distanti anni luce ma che cercano fondamentalmente le stesse identiche cose.
Contatto.
Poi mi alzo la mattina con la facilità di un elefante zoppo e dato che onde nn ce ne sono state moltissime quest'anno, me ne faccio una ragione e raggiungo l'amico Ti Tik che mi piace aiutare mentre prepara i materiali per le lezioni di kite. Vado con lui, ed oltre ad imparare un altro sport, incontro le persone che lo popolano. E mi ritrovo a fianco di europei che girano il mondo per potersi aggrappare a quella vela da kite surf e farsi tirare dal vento.
Mi ritrovo sul retro di un camioncino blu che scorrazza in lungo e largo lungo l'isola con a bordo il campione del mondo di kite e chi si prende cura di lui. In cerca di onde e vento. Quando nn le trova, dirige verso qualche bbq spontaneo dove la nostra cultura fonde insieme ad usanze di posti lontani. 
Poi vado a ballare con gli amici piloti e a bere con le gemelle di Saint Vincente, a cena con la coppia di veneti più improbabile e simpatica dell'isola. Il ritmo è lento e rilassato, i paesaggi inesistenti ed allo stesso tempo puri. Un luogo fatto di persone che come diamanti rifelttono sfumature africane e sudamericane....e che per festeggiare il nuovo anno nn si accontentano di un cenone il 31 ma, xchè no...fanno festa anche il primo. E quando qui a capo verde si parla di festa, posso assicurarvi che si tratta di una cosa molto seria. Per farvi intendere, ho ricevuto una telefonata alle 4am del 2 gen che mi chiedeva dove cazzo ero finito....dopo essere rientrato ubriaco la mattina del primo alle 10 della mattina, ero andato a fare surf...dato che ormai la mia vacanza si era trasformata in un assolo casto e puro,  almeno ho pensato:
 "chi fa surf il primo dell'anno fa surf tutto l'anno", 
mentre schiacciavo uno dei sonni più pesi che potessi fare...questi pazzi schizzati mi chiamano che sono ancora nella discoteca allestita in fronte all'oceano. Mi vesto e, fresco come una rosa, mi spacco di musica e pollo ai ferri fino a mezzogiorno. 
Inaspettatamente nei giorni successivi...cominciano ad arrivare le onde...e con loro quelle sensazioni x cui ero venuto fin qui...fino al picco del mio giorno in paradiso, sul quale dedico un piccolo post che seguirà a questo. 
Infine, un gelatino da "Jumpy", una bevuta al Chillout...e una ballata al Calema...tutti insieme...persone sconosciute unite dalle loro passioni.....le onde scompaiono all'orizzonte e il vento cala su Sal...un mese se nè andato...e io aimè...me ne vò con lui.   



mercoledì 11 gennaio 2012

Dieci mesi e 20 giorni di New Zealand


...sono solo pensieri nel vento e li amo, si, amo rotolare tra gli spazi aperti della mia mente e amo respirare l'aria che tira i quei luoghi nei miei pensieri piu' profondi.
Amo avere le ali, forti e stabili e poter vedere da lassu' la gente e verso sera, ammirare le luci delle citta', delle vite, delle anime.
Amo volteggiare sulla mia di vita. Scoprire quanto sono cambiato, come affronto certe situazioni, come penso e ragiono. 
Amo vedere come scelgo la via, come decido i miei passi, come sbaglio e mi riprendo.
Amo guardare come mi presento agli altri e come un sorriso nella sua semplicita' sia caro se donato senza  pensieri agli sconosciuti di tutti i giorni.
Amo i  miei infiniti sogni, i miei desideri e i miei difetti e amo il fatto che anche domani mi guardero' dall'alto, mi giudichero' e ricerchero' la mia perfezione. Nel profondo so che amore, sincerita' e positivita' sono elementi di cui questo mondo necessita ed e' cio' che a lui voglio donare.

Mille anni o un giorno sono passati dal mio ritorno a Te Puke. la vita continua a regalare forti emozioni anche nella sua puntuale quotidianeita'. Un lavoro diverso che e' sempre lo stesso, nuove persone che sembrano amicizie di sempre, la stessa dolce pioggia e lo stesso magnifico sole che non si scorda di albeggiare e che educato saluta con un tramonto le mie giornate.
Tanti momenti speciali, avvenimenti inaspettati o situazioni particolari sono emerse dalle acque colorando la mia navigazione e con la loro vitale essenza e importanza nel preciso istante, hanno reso il mio vivere avventura diventando presto memorie di questa esperienza neo zelandese che di certo mi sta toccando nel profondo.
In fondo ho vissuto, semplicemente vissuto, seguendo i miei istinti, ascoltando, imparando e crescendo. Ho vissuto lottando, sudando e soffrendo e ho vissuto apprezzando, sperando e sorridendo. Ho semplicemente vissuto.
Ricordo una frase che mio padre mi disse anni fa :"...un'immagine vale piu' di mille parole...". E' una delle frasi piu' vere ed e' proprio cosi che il mio io fotografo ha deciso di presentarvi e raccontarvi i momenti che hanno riempito questi ultimi quattro mesi di esistenza. Spero possiate apprezzare.

Il 17 Dicembre mi trovavo davanti al computer di casa, era sera e fuori era buio ma c'era tanta luce vitale nell'aria. Ho deciso di guardare qualche volo. Tra un sito e l'altro, senza spiegazione le mani hanno cominciato a sudare,  i battiti cardiaci a martellare nel petto e strane sensazioni mi avvolgevano. Una composizione di adrenalina e paura, eccitamento e ansia proprio come quando dalla roccia piu' alta della cascata sei pronto per lanciarti nel lago e una valanga di diverse emozioni ti assalgono. Sara' l'effetto dell'avvicinarsi a casa, la sensazione di ritorno, non so. Mi sono buttato. Ho prenotata. ovviamente non diro' quando per mantenere l'effetto sorpresa ma presto la mia vita subira' un'altra svolta. Dovro' abbracciare queste magnifiche persone che hanno dato un reale senso a questa mia esperienza e con un eterno sorriso lasciare questa magica terra. Avro' l'onore e il piacere di incontrare di nuovo amicizie australiane per poi buttarmi alla ricerca di disperata avventura nelle terre asiatiche. Non vedo l'ora!

Si la mia New Zealand e' davvero magica, avventura, sogno. E' arcobaleno senza pioggia, spiaggia nera e acqua di cristallo, luna piena e milioni di stelle. La mia New Zealand e' tra le onde al tramonto, nel volo dei gabbiani e nel canto del vento. La mia New Zealand e' nei campi tra la polvere e il sudore, tra la pioggia e i cieli neri. La mia New Zealand e' rugby e passione, e' unita' di gruppo, amicizie e compagnia ma anche solitudine, dolore e ombra. La mia New Zealand e' cultura e desiderio, e' storia e interesse. La mia New Zealand e' sotto alla mia pelle, nella mia mente e nel mio cuore. La mia New Zealand e' un raro fiore di inestimabile importanza che dona serenita' e sorrisi e che con cura ed affetto custodiro' per sempre nel profondo del mio spirito.
La mia New Zealand e' niente e tutto in un giorno solo, da zero a cento in un secondo, una vita in ventiquattro ore. La mia New Zealand e' passione per la vita,  e' voglia di fare, andare, giocare. E' voglia di volere il massimo e il meglio e cio' che mi da, nel bene o nel male e' sempre perfetto.
La mia New Zealand e' questa famiglia che non smette mai di sorprendermi imbottendomi di dolcezza ed affetto, Ben, sempre piu' uniti e connessi, Ima, sempre piu' dolce  e sincera, Tom, sempre piu' affettuoso e carico di energia, Brown, sempre piu' disponibile e premurosa e Robert sempre piu' maestro di vita e saggio.
La mia New Zealand e' anche Sabrina. Questa semplice ragazza che in poco tempo con i suoi sorrisi che illuminano il mondo, i suoi occhi che parlano di sincerita' e la sua tenerezza infinita mi ha fatto provare qualcosa si vero e profondo, scavando fuori una parte di me che era sepolta da anni.
La mia New Zealand e' me e la mia macchina, in viaggio senza meta o direzione, su una strada che sono certo mi portera' dove sogno arrivare.
Questo e' tutto cio' che ho, questo e' la mia vita.
Non so se c'e' ancora la fuori qualcuno che si collega al blog ogni tanto e con la mente viaggia tra le Nostre righe, se c'e', se ci sei, a te vanno i miei piu' sentiti ringraziamenti, i miei piu' sinceri auguri per un 2012 pieno di gioie e tutta la mia speranza che anche la tua di vita, ovunque tu sia, possa davvero essere come la sognavi e che anche tu, ad occhi aperti nel buio, prima di dare la buona notte alla luna ed addormentarti, possa sorridere sinceramente e valorizzando al massimo anche il poco che hai, tu possa essere puramente felice.



... are just thoughts in the wind and I love them, yeah, I love rolling in the open spaces of my mind and I love breathing the air in those places in my deep thoughts. I love to have wings, strong and stable and be able to see from up there the people and towards evening, admiring the lights of the city, of the lives, the souls. I love hovering over my life. Find out how much I've changed, how i fight some situations, how I think and reason. I love to see how i choose the way, i choose my steps, how i do mistakes and I recover it. I love watching how i introduce myself to others and as a smile in its simplicity is very important if given for free to the strangers of every day. I love my infinite dreams, my desires and my defects and I love the fact that tomorrow I'll look down, I will judge myself and i'll seek my perfection. Deep down I know that love, sincerity and positivity are the elements that this world needs and is what i want to give to him.
A thousand years or one day have passed since my return to Te Puke. life continues to give strong emotions also timely in its everyday life. A different job that is the same, new people who seem friends since ever, the same sweet rain and the same great sun that does not forget to rise and polite says bye with a sun set at the end of my days.
So many special moments, unexpected events or situations have emerged from the water,
coloring my browsing and with their vital essence and importance in that special moment, they made my living adventure becameing soon great memories of this New Zealand's experience that certainly is touching me in the deep.
Basically I have lived, simply lived, following my instincts, listening, learning and growing. I lived struggling, sweating and suffering and I lived appreciating, hoping and smiling. I just simply lived, no more.
I remember a phrase my father told me years ago :"... a picture is worth more than a thousand words ...". Is one of the most true phrase and is like this that me and the photographer inside me decided to show you and tell you about the moments that made these last four months of existence, no words, no descriptions just photos, simply and easy. I hope you enjoy.
On December 17th i was in front of the computer at home, was evening and was dark outside but there was so much life's light in the air. I decided to watch some flights. From one site to another, without explanation, my hands began to sweat, the heart bits to punch in my chest and a strange feeling enveloped me. A composition of adrenaline and fear, excitement and anxiety just like when you stand on the highest rock on the top of the waterfalls and you're ready to jump into the lake and a flood of different emotions beset you. Must be the effect of the slowly approaching at home, the feeling of the way back, i do not know. I jumped. I booked. Obviously i'll not tell when, just for keep the surprise, but soon my life will have another turn. I'll have to hug these wonderful people who gave a real meaning to my experience and with a huge smile i'll leave this magical land. After i'll have the honor and pleasure to meet old friends in Australia and then jump to the desperate search of adventure in Asian lands. I can't wait!
My New Zealand is really magic, adventure, dreams. Is rainbow without rain, black sand beach and crystal water, full moon and millions of stars. My New Zealand is in the waves at sunset, in the flight of the gulls, in the songs of the wind. My New Zealand is working in the dust and sweat, in the rain and the black clouds. My New Zealand is rugby and passion, is unity and group, friendship and party but also sometimes loneliness, pain and shadow. My New Zealand is culture and desire, is history and interest. My New Zealand is under my skin, in my mind and in my heart. My New Zealand is a rare flower of inestimable importance that gives serenity and smiles and that with care and affection i'll guard forever in the deep of my spirit.
My New Zealand is anything and everything in one day, from zero to hundred in one second, a life in twenty-four hours. My New Zealand is passion for life, desire to do, to play. Is desire to want the top and the best and, in the good and the bad times, what she gives to is always perfect.
My New Zealand is this family that never stop to amaze me giving me with tenderness and affection, Ben, more and more united, similar and connected, Ima, more and more sweet and sincere, Tom, more and more affectionate and full of energy, Brown , more and more helpful and caring and Robert more and more master of life and wise. I feel really lucky every day.
My New Zealand also Sabrina. This simple girl who in a really short time with her smiles that shine the world, her eyes that speaks of sincerity and her infinite tenderness made me try something real and deep, digging out a part of me that was buried for years.
My New Zealand is me and my car, traveling without a destination or direction, on a road that i am sure will bring me where i dream to be.
This is everything i have, this is my life.
I do not know if there is still out there someone who is connecting to our blog sometimes and with the mind travels between our lines, bhe', if there is, if you're there, for you are my most heartfelt thanks, my sincere wishes for a 2012 full of joy and all my hope that your life, wherever you are, can really be like you always dreamed it, and that even you, with open eyes in the dark, before giving the good night to the moon and fall asleep, can sincerely smile and making the most of even the little you have and like this be purely happy.

























mercoledì 21 dicembre 2011

....sweet Lisbona and a taste of Africa in Cabo Vert...by Albert








Quando prenotai il volo x Capo verde, nn avevo molte info sull'arcipelago, ora che sono qui da quasi una settimana, continuo a nn averne. Mi piace quando ho un lasso di tempo abbastanza prolungato, farmi un'idea mia, scoprire le piccole cose attraverso ciò che la gente ti indica. Essere indirizzato dove l'istinto ti fa andare. Sono atterrato a Lisbona dove mi sono consumato le suole delle scarpe camminando per ore attraverso i suoi vicoli. Ho mangiato come un porco e assaggiato di tutto dai piccoli ristorantini e take away che ci sono disseminati ovunque. Come ogni città sud europea mostra segni piuttosto evidenti di una crisi ormai diventata cancrena, nn ci si fa quasi nenache più caso, ai palazzi malmessi, ai listini dei ristoranti tutti ritoccati a penna verso il basso ed ai piccoli ambulanti che vendono di tutto per la strada. Il ridimensionamento è probabilmente iniziato in questo paese e chi viene da uno stato in cui la crisi la si sta paventando da un pò, nn si può che fare delle domande. Città interessante e piena di storia, ponti che imitano il Golden Gate Bridge e castelli che sovrastano il centro. Non mi è dispiaciuto perdermi per le sue vie e ritrovarmi a cenare in una scuola circense che al suo interno ha aperto un circolo culturale con ristorante di super lusso a basso costo (è la prima volta che mi capitava di sentire una cosa del genere). Seduto al tavolo della terrazza panoramica da cui potevo vedere quasi tutta la città, dal mare fino al centro...con il mio moleskine aperto, cercavo di immaginare quanta diversità avevo incontrato di già in quelle poche ore di viaggio. Una capatina alla più antica pasticceria del centro mi ha inoltre salvato dalla stanchezza che cominciava a farsi sentire.

Sono poi arrivato alle 4am all'apaprtamento che ho affittato sull'isola di Sal. Tutto taceva e Luca che mi ha accolto nonostante l'orario mi ha lasciato subito dopo avermi spiegato un paio di cose. Era completamente buio e nn avevo idea di come fosse disposto l'appartamento...avevo l'impressione di essere molto vicino al mare...ma nn lo sentivo dato che il vento ululava tra le fessure delle finestre. Naturalmente svegliato dal sole alle 8am....mi affaccio alla finestra e mi accorgo di essere praticamente circondato dal mare su più lati...la prima cosa che ho pensato era che dovevo andare a salutarlo. Mr Ocean è stato subio riconoscente...un ragazzo con la tavola mi passa in fianco sorridendo, dopo un paio di minuti, sono davanti allo spot di Punta Leme con 4ft di onda perfetta che lavora pulita come un orologio svizzero. Mi son fiondato a fare colazione nel primo barettino aperto...ho imbracciato la tavola e l'avventura è cominciata. Ero un pò in ansia, dopo 4 mesi che nn metevo i piedi in oceano, un pò di reef spaventa sempre...seconda onda di un three set...perfetta...lunga che nn finiva più...tutta a ridosso della scogliera con uno sfondo deserto e talmente desolato che mi ha dato l'impressione di essere ritornato a Red Bluff WA. Mi son talmente divertito che ho persino pensato che per migliorare a surfare forse basta anche sognarlo. Sono uscito dall'acqua col buio e passata la serata con altri surfisti...ho fatto una delle più belle dormite della mia vita.
E' praticamente impossibile nn conoscere gente sull'isola, tutti ti salutano come se ti conoscessero da sempre, chi ti vuol vendere qualche cosa ma la maggiorparte delle volte, solo x salutare. E' uno stile che a me fa un pò sorridere nn essendo abituato ai ragazzi ti si avvicinano e ti allungano il 5, poi portano il pugno al petto in simbolo di rispetto. Stile rapper americani. Per la strada trovo di tutto, gente in vacanza...che nn sembra molta, e italiani che vivono qui...gente che si è trasferita e ha trovato qui quel cambiamento di cui aveva bisogno. Tantissimi milanesi, ormai hanno colonizzati l'isola, si misciano con gli altri europei e i capoverdiani. Come entri nel giro delle amicizie, vieni trascinato in un vortice di conoscenze continue...tanto che dopo neanche una settimana che son qua mi fa strano sentir proninciare il mio nome per la strada ovunque vado. Qui tutti si ricordano il tuo nome, vado al ristorante ...ciao Alby come va?....e via così...può sembrare strano dall'esterno ma la spirale che si genera in un luogo dove nn c'è niente da fare se non lo sport e nuove conoscenze è davvero impressionante.
Pensare che mentre facevo disastri a provare con il kite in spiaggia, un istruttore locale ha avuto talmente pena per me che mi sta aiutando ogni giorno ad imparare meglio, con risultati incredibili ora dopo ora. Ci si chiama e ci si da consigli, mi ha introdotto ad alcuni amici e questi hanno fatto altrettanto, ovviamente quando entri nella comunità locale tutto è leggermente più autentico, meno dispendioso e molto più divertente. Nonostante la prima cosa che bisogna sempre avere a mente è al non dimenticare mai dove siamo. Mi immaginavo un pòsto più simile alle Canarie piuttosto che ai caraibi...invece ci si rende subito conto come qui sia puramente Africa.

lunedì 21 novembre 2011

C R A S H incontro d'anime by Albert

Ovviamente tutto si muove più lento che prima, anche se le settimane corrono veloci come il vento portandosi dietro i mesi, gli eventi e le novità si fanno spesso attendere. L’ingegno e le nuove idee per l momento non mancano e quindi le escalation di divertimento raggiungono spesso picchi inaspettati. E’ un pochino che il blog nn viene aggiornato, tanto che è come se mi mancasse qlcsa, ma d’altronde se prima le avventure ci capitavano senza nemmeno chiedere, ora la ricerca di emozioni forti crea spesso lunghe attese….

Sono appena rientrato da un week end speso a Roma con le amiche Simona, Paola, Valentina e Stefania, (ed Alessandra che nn era con noi ma fondamentalmente c’era eccomÙe..anzi aspetto la rivincita sul surf)… conosciute ormai più di due anni fa tra Bali e l’Australia. Nonostante il tempo e le distanze questo è stato si può proprio dire uno i quei crash che ha generato qlcsa di speciale. Amicizie, simpatie, viaggi…sogni….un unico imperativo comune, quello di viaggiare e scoprire. Personalità completamente diverse che si uniscono quando c’è da spulciare internet x trovare un volo piuttosto che per parlare di andare da qlche parte. Ho avuto più di mille km d’ispirazione calcolando l’andata ed il ritorno e ciò che esce dai miei pensieri oggi è ciò che mi rende felice. Dopo il mio compleanno festeggiato a Rosolina con gli amici più cari che sono confluiti in maniera naturale alla festa più pazza del secolo…di cui xfortuna pochi sono a conoscenza…e ancora meno in possesso di fotografie. Di li in poi sicuramente qlcsa è nato….nuovi amici, nuovi luoghi da frequentare che si aggiungono ai vecchi e sempre stabili…fanno delle mie giornate, qlcsa di vivo che si estende lungo i miei week end e ai miei sport. A volte mi sembra di stare in una lavatrice di conoscenze che si ripetono xchè passati molti anni dall’ultima volta che ci si incontrava ora si torna a stringersi la mano e presentarsi, quelli che prima erano i ragazzini di due o tre anni più piccoli, oggi sono quelli più curiosi e appassionati….e tutti gli amici e compagni di viaggio roteano di tanto in tanto tra i letti di casa mia o di qualche amico lontano. E’ possibile che la felicità sia abbastanza x riempire una vita…a volte mi sento solo e mi metto a leggere, scrivere, piuttosto che guardare un film….e in un secondo, nn mi manca nulla più…ma con la vita piena di impegni, sport e uscite…quando mi capita di sentirmici solo? Parlando con Barbara stamattina mi sono forse reso conto quello che mi manca davvero. Mi manca l’amore per un amico lontano, per uno vicino…..e la convivenza con qualcuno che vive x un obiettivo comune….mi manca la curiosità delle persone, l’inventiva quotidiana e l’esigenza di sopravvivere….sarà x questo che ormai a piu di sei mesi dal mio rientro vivo ancora con il trolley sempre in macchina….forza dell’abitudine….o abitudine con tanta forza…

Periodo d’ispirazione questo oltre che x le amcizie e i week end capitolini….ritorno a fiutare l’odore d’avventura. Nonostante la voglia di rimettermi lo snowboard dopo quasi tre anni, il mare…ed il surf….ancora nn mollano la presa….dapprima con il ponte dell’otto dicembre con i ragazzi e le ragazze di Monselice faremo rotta verso Amsterdam x qualche giorno…viaggetto in macchina…otto persone…5boys e 3girls…tutti stipati in un’unica stanza d’ostello in pieno “red light district”. E qui dovrei soddisfare il mio desiderio di provvedere alla mia sopravvivenza….

Poi torniamo e dovrò pensare seriamente al tirare al meglio la mia attrezzatura xchè il sedici dicembre mi aspetta un volo con scalo a Lisbona che mi porterà per un mese, dritto dritto in Senegal, arcipelago di Capoverde…isola di Sal…dove a quanto pare nn c’è niente e nient’altro che onde e vento….surf….surfisti…kite…e rider….più le ragazze del circuito…che quelle nn dovrebbero mancare mai…tanto per manrenere alto il detto che dove c’è surf, c’è gnocca. Quindi mano alle tavole ed alle vele…..Ispirato dalla conoscenza di Andrea un rider padovano e quella di Nicole che mi ha avviato al kite, ho voglia di dedicare anima e corpo ad imparare a volare sull’acqua…anche se so già che nel momento in cui il vento girando incresperà la cresta dell’onda….tutto diventerà silenzioso…e mentre con la mia solita posizione da foca scenderò il muro sopra la semi-fish australiana….guardando la pancia di quell’onda sentirò una presenza inconfondibile…e mi sentirò sicuro…tanto il mio bro sarà li a guardarmi le spalle.





Everythings is obviously slower than before, even though the weeks are running with the wind-taking months with them, events and new emotions are always running late. At the moment my brain is still ripping and producing fun all the time, also from the most simple situation. It’s a long time since this blog has seen a new post, and I feel he’s missing something.. But it’s not like before, when adventures were looking for us. Now we are definitely looking for them….and waiting is natural.

I’m just back from a week end in Rome with Simona, Paola, Valentina, Stefania and Alessandra (last one wasn’t there but I’m always waiting for a re-match on surfing padang padang). They are girls I met more than 2 years ago both in Bali and Australia. Over the long distances this has been a case of a bunch of people from different places crashing into each other and generating something special ….dreaming under the same aim…..discovering and travelling… different personalities which melt when we have to look for a flight on the net or talk about the next trip to somewhere in the world. In those days I had more than a thousand km to think about it…and what comes out from my head today…makes me happy. After my birthday in september with a huge crazy party in my sea house with lots of good friends who naturally came to have fun….something was born there - New friends, new places to see, sealed relationship with old friends…and hopefully not many pictures of the situation on face book. Hobbies and interests that are now part of my life - I’m doing lots of different sports, trying to make myself calm while I can’t surf. Sometimes it feels like I’m in a washing machine of knowledge and new people….I’ve met a person that I knew years ago, but after more than 8 years away, it has been like to meet them for the first time. The one that years ago was just ‘young’, is now the most curious company I could imagine. Sometimes travel mates and friends from far away come over to visit. It is really possible that happiness is enough to fill up a life… Sometimes I feel lonely…and so I read a book, I write, watch a movie….and one second later…I don’t need anything more than that. I’ve settled into my life with a different sporting activities and I’m busier than I’ve ever been before….but not busy for work only…busy with life.
Talking with Barbara this morning I probably figured out what I miss most in my life. Love…love for a friend who’s living so far…love for a closer one and living with someone who can share same aims…I miss the curiosity of the people around me…the survival istinct of everyday van’s life…maybe that’s the reason why I’m constantly living with my backpack ready in the car….the power of habits…or habits with lots of power I guess.

It’s a moment of good inspiration…not only for the good friendships and nice week end in the capital of the world, but mostly because I’m back…sniffing for adventure… even if I’m only daring to get on my snow board and jump down a cliff after not having done it for nearly 3 years. But the sea is calling me very badly…surf is not giving up on me….so first I’m going to warm up with a road trip do Holland…8boys, 3girls…all together in the same hostel room situated right in the red light district. That should satisfy my survival istinct….

I’ll be back, and then on Sunday night, no less than 5 days later, a plane is waiting for me in Venice, taking me first to Portugal for a day…and then straight to Senegal…Capoverde Island….Sal…it seems to be the surf Mecca of winter….one side of the island 20knots costant everyday…perfect to learn to kite surf…the other side….just off shore winds and perfect waves…(see punta preta surfing). Just wind and surf…and probably girls….surfers never miss them. So…hands on my boards and taking inspirations from Andrea, hardcore rider of Padova, and Nicole, the one who taught me how to kite surf for the very first time….I’m going to learn how to fly into the water. Even if I honestly know….when the wind is going to change…loosing power and allowing the walls to grow….everything is going to be quiet…silent….while with my usual seal position on top of my Australian semi fish I’m going to be taking off… off the wall…looking into the belly of that wave.. I’m going to feel a presence….I’,m going to feel safe….my bro is going to be there…watching my back... I’m going to feel home.

sabato 17 settembre 2011

Sei mesi e ventiquattro giorni di New Zealand 3

- West Coast e ritorno a casa -

Il sole calava dietro ai monti, i chilometri scorrevano sotto i miei occhi e il cuore batteva forte nel petto. Era come se fossi alla ricerca di qualcosa di profondamente puro e sacro e sapessi che quella era la direzione giusta. Dopo il buio del tunnel vadevo tanta luce di fronte a me, dopo la tampesta una serena e sicura quiete interiore, dopo essermi rialzato, ora, un passo dopo l'altro, sempre piu' veloce e solido, con un gran sorriso sul cuore, affrontavo la corsa della vita con positivita'. La magia del viaggio sta nel lasciarsi organizzare dagli eventi, lasciare che ilo caso, come il vento, ti spinga dove desidera e li saper cogliere i suoi frutti e usufruire dei doni imprevisti utilizzando l'istinto come guida maestra e un mix di pazzia e voglia di vita come carburante.

Dopo 270km ero sulla West Coast. Gli occhi stanchi e i muscoli della schiena indolenziti. Mi sono fermato a Knights point lookout. La luna illuminava forte la notte e da dentro ilo mio sacco a pelo potevo sentire le onde infrangere contro la scogliera. Una perfetta ninna nanna. Il giorno seguente mi sono dedicato alla zona dei ghiacciai, godendomi una sana passeggiata al Fox Glacier e al fratello Franz Josef Glacier. I paesaggi circostanti non impressionano onestamente come sulla costa opposta ma rimane certamente un magnifico spettacolo naturale. Essendo completamente da solo non avevo ne obblighi ne orari e ho potuto cosi dedicarmi a me stesso a pieno, in tutta tranquillita', spendendo, per esempio, quaranta minuti seduto su un vecchio tronco sulla deserta Kohuamarua beach, ammirando le onde o concedendomi una passeggiata intorno a Lake Mahinapua oppure anche trascurando Greymonth, che non mi ha trasmesso niente, fermarmi alla Fourteen mile bluff rest area alle 7:40 pm mettermi a letto e svegliarmi ben dodici ore dopo senza alcun problema. Davvero una sensazione di pura liberta'.
Un chilometro dopo l'altro, su una strada di stretti tornanti a picco sul grande mare, desideri che tutto cio' che hai intorno resti li, stampato nelle tue memorie e tu lo vivi, lo vivi a pieno, consapevole che qualche metro dopo, qualche secondo dopo, e' gia' deventato passato. Come un caloroso abbraccio di forti emozioni che dura una curva e ti lascia andare per essere pronto a ricevere chi come te, proviene da posti lontani e con uno zaino in spalla sta ricercando quei vitali abbracci che donano un'esistenza piena e rendono una persona vera. Il cielo grigio sembra tutt'uno con l'Oceano, come una grande lenzuolo cucito sulla linea dell'orizzonte. La soffice nebbia e le nuvole basse offuscano le linee dei monti intorno e sembra di camminare in un dipinto a pastelli con Eddi Vedder che suona in sottofondo e rende tutto piu' leggero. Questa e' la magia del momento.
Con una media di 350km al giorno ho con tutta tranquillita' potuto fermarmi dovo piu' desideravo, scattare qualche fotografia e passeggiare per le cittadine respirande la quotidianeita' della gente.
La bussola segnava Nord, alla mia sinistra il grande Sole salutava un altro giorno esplodendo tra le onde e dipingendo il mondo di colori vivi mentre lasciavo la costa per dirigermi di nuovo tra i monti in direzione Nord-Est. Ho raggiunto Richmond, ho dato un po' di tregua alla mia fedele compagna di chilometri e sono andato in perlustrazione. Passeggiare tra la gente mi fa sentire bene, sereno e parte di una comunita'. Mi sono fermato di fronte ad una agenzia di viaggi e guardando un po' i prezzi dei voli ho sognato nuove mete lontane, ho letto un po' di un giornale trovato su una panchina, ho percepito con piacere l'eccitamento e la frenesia per questa tanto attesa coppa del mondo di Rugby. Camminavo spensierato ed ho notato che le luci della libreria erano accese, erano circa le 7:30pm, strano. Mi sono avvicinato e dalla grande vetrata ho potuto vedere dentro. C'era un gruppo di persone che guardava un grande schermo e ascoltando un signore che in piedi di fronte a loro parlava, prendevano appunti. Uno di loro mi ha visto, e' venuto ad aprire la porta e mi ha invitato ad entrare. Ho preso posto in fondo alla sala e li ho speso due ore e mezzo ascoltando queste venti persone la cui piu' giovane era sulla sessantina, discutere riguardo Mac computer e Apple tecnologie, su I phone, I pad ed innovazioni sull'utilizzo del pc. Praticamente arabo per me ma sempre e comunque molto interessante. Ero impressionato da come l'eta' non fosse un problema benche' uno stimolo e di quanta cultura personale a riguardo questi nonni e nonne avessero. Nella pausa tea alcuni di loro sonop venuti a conoscermi e, dopo le formali introduzioni, hanno iniziato con domande tipo che computer utilizzo e che programmazione preferisco. Quando hanno saputo che utilizzo Microsoft su un economico computer E machine mi hanno guardato come se fossi un troglodita dalle caverne e con un po' di compassione mi hanno offerto una tazza di tea. Per fortuna ho saputo rimediare raccontando un po' della mia storia, da dove provengo, dove voglio andare e cosa faccio per vivere. Mi hanno trasmesso profonda positivita'. Erano contenti di avermi li ed io ho davvero apprezzato. Ho strinto venti mani, ho augurato una buona notte a tutti e ringraziando sono andato. Davvero una bella strana esperienza. La mattina seguente dopo aver sfruttato la Wi Fi della libreria giusto per far sapere a casa che sono vivo, mi sono rimesso in sella. Ho apprezzato Tahunanui Beach con una sana camminata in riva al mare ed una rigenerante gelida doccia. Ho raggiunto poi Nelson e li ho speso due ore tra vie e negozi il tutto decorato di bandiere tricolore in segno di accoglienza verso la nazionale italiana di rugby che li alloggia per tutto il periodo della coppa del mondo. Sono in fine giunto a Picton con il buio. Da li il giorno seguente avrei preso la nave per raggiungere l'isola del Nord ma domani e' domani e quella era la tanton attesa serata rugbystica, la prima della Word Cup 2011 che vedeva gli All Blacks scontrarsi con Tonga. Trovato un bar pieno di gente e comprata una fresca birra, tra urla e schiamazzi, mi sono goduto il momento al 100%.
Il 10 settembre alle 5:30pm mi trovavo di nuovo a Wellington dopo due settimane di intrigante, strano, adorabile, pieno, duro e profondo sentimento, immerso in un totale paradiso terrestre. L'indomani, avvolto in un grigio clima invernale ho guidato verso Nord, direzione Te Puke, direzione casa. Nel pomeriggio ero felice, di nuovo con la mia New Zealand family, pronto a lavorare duro e risparmiare pianificando e progettando i miei prossimi futuri passi sulla strada della vita.


- West Coast and return home -
The sun was sinking behind the mountains, the kilometres were ranning down under my eyes and my heart was pounding in my chest. Was like if I was looking for something very pure and sacred and I knew that this was the right direction. After the darkness of the tunnel i was seeing much light in front of me, after the storm a happy and safe inner peace, after I raised, now, one step after another, more and more quick and solid, with a big smile on my heart, I approached the race of life with positivity. The magic of the trip is to let it organize the events, let that the case, as the wind push you where he want them you mast know how to grasp its fruits, and take advantage of unexpected gifts using the instinct as a guide master and a mix of madness and desire of  Life as fuel.
After 270km I was on the West Coast. Tired eyes and aching back muscles. I stayed at Knights Point Lookout. The moon lit the night and from inside my sleeping bag i could hear the waves breacking against the cliff. A perfect lullaby. I dedicated the next day to the area of ​​glaciers, enjoying a healthy walk to Fox Glacier and Franz Josef Glacier. I honestly have to say that the landscapes didn't impress me as the landscape on the opposite coast, but is certainly a magnificent spectacle of nature. I was completely alone without obligations or times and I could think fully abouty myself , quiet and peacefully, spending, for example, forty minutes sitting on an old tree trunk on the desert Kohuamarua beach, watching the waves or take a walk around Lake Mahinapua or even skip Greymonth, which gave me nothing, to stop at Fourteen Mile Bluff rest area at 7:40 pm go to bed and wake up twelve hours later without any problems. Really a feeling of pure freedom.
A mile after the other, on a narrow winding road overlooking the vast sea, you want that everything around you stay there, printed in your memory and you live it, live it fully, aware that after a few meters, a few seconds later, is already past. Like a warm hug of strong emotions that last a turn and lets you go for be ready to receive people like you, coming from distant places, with a backpacker on theyr shoulder, looking for that vital hugs that give a full life and make a real person . The gray sky seems all one with the ocean, like a big blanket stitched on the horizon line. The soft fog and low clouds obscure the outlines of the montains around and seems to walk into a painting made by pastel with Eddi Vedder playing in the background and makes everything softer. This is the magic of the moment.
The compass marked North, the big Sun on my left greeted another day exploding in the waves and painting the world in bright colors and like this i was leaving the coast and head back through the mountains to the north-east. I reached Richmond, I gave a little respite to my "travel mate"  and went for a walk around. Strolling around the people makes me feel good and part of a community. I stopped in front of a travel agency and looking of the fly prices i dreamed a bit of new destinations far away, I read a bit of anewspaper found on a bench, I perceived with pleasure the excitement and frenzy for this long-awaited Rugby World Cup. I was walking and I noticed that the lights were on in the library, it was about 7:30 pm, strange. I went in front of the large window and I could see inside. There was a group of people watching a big screen, listening to a gentleman standing in front of them talking and taking notes. One of them saw me, and came to open the door and invited me to join them. I took place in the back of the room and i spent there two and a half hours listening to these twenty people whose the youngest one was sixties, discuss about Mac computers and Apple technology, about Iphone, Ipads and computer innovations. Arabic for me, but anyway always very interesting. I was impressed about how the age was not a problem although' a stimulus and how much personal knowledge about these grandfathers and grandmothers had. In the tea break some of them come to know me and, after the formal introductions, they started with questions like what computer i'm using and which programs i prefer. When they heard that i use Microsoft on an inexpensive  E-machine they looked at me as if I were a troglodyte  from the caves and with a little 'of compassion they offered me a cup of tea. Luckily I found remedy telling 'my story, where I come from, where I want to go and what i'm doing for a living. They gave me deep positivity '. They were happy to have me there and I really enjoyed it. I shacked twenty hands, I wished them good night and thanks to every one and i left. Truly a beautiful strange experience. The next morning after used the Wi-Fi in the library just to let know at home that I'm alive i was back on the road. I appreciated Tahunanui Beach with an healthy walk on the beach and a refreshing cold shower. Then I reached Nelson and I spent two hours in around streets and shops all decorated with italian flags as a sign of welcome to the italian national rugby team that is going to stay there for the entire period of the World Cup. I finally arrived in Picton after dark. From there the next day I was going to take the boat to the North Island, but tomorrow is tomorrow and that was the big rugby night, the first one of the Word Cup 2011 which saw the All Blacks vs Tonga. Found a bar full of people and bought a beer, in a middle of screaming and shouting, i really fully enjoyed the time and the game.On September 10 at 5:30 pm I was back in Wellington after two weeks of intriguing, funny, adorable, full, hard and deep feeling, surrounded by a total paradise. The next day, wrapped in a gray winter weather, I headed North, towards Te Puke, towards home. In the afternoon I was happy again with my New Zealand family, ready to work hard and save, planning and designing my future next steps on the road of life.