lunedì 28 gennaio 2013

Avec ou sans sucre?







Talvolta quando si viaggia sembra che tutto combaci alla perfezione, ed increduli rimaniamo estasiati da ciò che riusciamo a fare nel mentre...tutto ci riesce e la fortuna è spesso accompagna. La mia teoria è che ogniuno di noi è in grado di fare ciò che vorrebbe, solo pochi decidono di farlo....per paura, comodità o altro....da quando ho deciso di viaggiare indipendente, nn ho mai conosciuto qlcno senza dubbi, paure o piccole ansie da affrontare...al contrario credo che chiunque intraprenda un gioco nuovo debba per forza mettere a dura prova tutte le sue abilità, rendendosi poi conto che tutto quel che si pensava prima forse di vero ne mantiene solo una piccolissima parte, ma che quel che hai visto in quei momenti è l'unica visione che caratterizzerà un luogo. Ecco credo che in mille giri di parole questo sia quello che è stato per me il deserto. Tra kasbà, oasi sperdute e dune di sabbia soffice come borotalco ed il tempo che sembra essersi fermato. Non solamente in senso lato, per gli abitanti di questo paese siamo nel 1434. Volti perlopiù coperrti, asinelli, datteri, fuochi e un sacco di curiosità da parte dei bimbi, nessuno tra i tuareg chiede o pretende soldi, al max ti invitano dentro le loro case, "solo per vedere" dirano simpaticamente ed una volta entrati verrete cicondati di sorrisi, attenzioni e consuetudini appartenenti ad un mondo che ben conosciamo, quello del commercio. "Avec eau sans sucre", con o senza zucchero? chiedereanno prima di far partire la trattativa tra tappeti, gioielli e qualsiasi cosa possa essere utile per un sereno vivere. Ho comprato gioielli da un ragazzo in cambio di qlche pillola di ibuprofene, bevuto un the con un capo tuareg che visto gli scarsi risultati nel vendermi dei  tappeti mi ha chiesto se gli lasciavo mia madre in cambio di un paio di bauli d'argento, camminato con Omar tra le rovine di un villaggio senza nome e lasciato ad una ragazza di quel posto della tachipirina per il padre malato e dei datteri di Zagorà comprati il giorno prima al prezzo di una maglia di H&M bianca e con un buco. Attrverso la via dello zafferano,  ho poi seguito il sole che tuffandosi dietro l'orizzonte mi ha portato dall’oceano mare.