martedì 24 agosto 2010

Australia - Indonesia "Dondolii senza tempo" parte1

Un anno fa la prima leggevo la prima mail di Claudio nella mia ex casa di Perth. sembrava stesse cercando qualcuno x aiutarlo a portare il suo catamarano Katana 42 dall'Australia all'Indonesia. Dopo qualche mese mi chiede di fare una conferenza su skype e mi fa un terzo grado alle mie cinque del mattino, cercando di capire che tipo ero. (sarebbe dovuto venire con gli scienziati) Io continuo il mio viaggio verso la est coast australiana...mi stabilizzo nel noioso inverno di Mooloolaba dovo a parte il week end nn rimane che spararsi...ma a volte si surfa. Sono in biblioteca su internet, dove tutti noi backpacker andiamo a strafogarci di facebook x vedere se qualcuno ci caga e se il mondo ci ha tagliati fuori. Mi diverto troppo ad andare a navigare in biblioteca x scrivere il blog, leggere mail, taggare foto....e sentire le scuse di Karim che mi vuole convincere che lui nn e' sempre su facebook ma che vali x leggere mail e news dalla Francia....chissa xchee' qlcno si vergogna a dire che ormai fa pare del "social network". Una mail da Claudio, l'ennesima, nn e' convinto di imbarcarmi ma mi lancia l'ultimatum...."sono a Darwin set prossima parto x l'Indonesia, dammi risposta entro qlche ora se seidei nostri con foto dei documenti allegate " Ho trovato lavoro nel frattempo, una ragazza che mi piace ma nn mi fila e cmq i miei amici e il surf...con calma controllo i biglietti aerei, mi faccio prestare la carta di credito dal fratello Davide che e' li innocuo di fianco a me a guardare il parto di una decisione importante. Indolore: Brisbane - Darwin 3 ago 2010 ore 9.45p.m Sono in. Non riesco a dormire una volta arrivato a Darwin, il pavimento dell'aeroporto nn e' morbidissimo e sta cazzo di voce nn smette mai di annunciare aerei. Finalmente vien mattina e mi fiondo sul primo autobus che dato l'orario mattutino si ofre di portarmi proprio di fronte al molo, carino no! Lancio l'sms ad ANDROMEDE (SI LEGGE ALLA FRANCESE NN E' UN ERRORE) e faccio una foto ai miei bagagli...sul pontile. Claudio arriva con il tender ed in un paio di minuti metto i miei piedini a bordo dove conosco liutenente Massimo e cuoco Riccardo. Non c'e' feelings con nessuno dei tre cosi' di primo acchito, ma avremo tempo....molto tempo. Una volta sistemate burocrazia e cambusa, si e' fatto il sei di agosto, ed alle ore 13.15 lasciamo Darwin, destinazione Benoa (bali). Sono un po' nervoso, ho dovute mentire alla famiglia e, x non farli preoccupare ho raccontato ero in un isola australiana senza copertura telefono, ho informato 4 amici di quel che stavo facendo e dato una scdenza dopo la quale potevano cominciare a preocc. e per me inoltre e' la prima esperienza di mille miglia filate in parti del mondo dove burrascate e pirati nn sono nuovi a nessuno. Per i miei "crew mates" niente di eccezzionale ma una sostenibile routine....per me che ogni volta che son montato in barca era x ua regata...il non dover settare le vele o prendermi cura di qualcosa mi mette subito a dura prova. Il mare si ingrossa e noi proseguiamo a piu di 10 nodi, le onde lunghe dell'oceano indiamo sembrano collinette che fanno la gara a raggiungere la nostra poppa...sollevarci per poi lasciarci cadere giu con la senzazione che la barca vada all'indietro....ma i nostri venti costati equatoriali nn ci mollano e alla fine si procede sempre. Dopo il primo giorno ero ncora irrequieto...i primi turni di notte senza autopilota mi facevano sentire il perche' ero li, ma sembrava che la barca andasse dove voleva lei...cercavo di tenere un grado di bussola ma il mare ed il vento erano come delle scimmie dispettose e la ruota del timone a volte mi pareva quella della fortuna....riprova a girare magari ci becchi. La mattina seguente ho vomitato e n sono stato benissimo fino a sera...lo so che il mare voleva castigarmi...ma dpo una notte insonne...avevo il turno dell'alba....appena ho potuto guardare lui ed il sole in faccia....gli ho parlato, seduto come un pinguino sul giardinetto vicino al timone...ho spento l'ipod e nn e' nenche servito lui rispondesse...cominciavo a comprendere il suo linguaggio, fatto di piccole smorfie e movimenti sinuosi, il suo rumore cambia con il vento...il suo aspetto e'come quello di una donna che si rifa il trucco o si cambia vestito tre volte al giorno...stavamo flirtando...e le nostre chiaccherate mentre ero nei turni di timone erano intense e davvero privatissime. Alla fine credo pure che gli piaccio. (in fondo a chi nn piaccio) (ovviamente scherzo) Ho cucinato, pescato due tonni e parlato con tutto quello che era possibile parlare, mi sono letto due libri, scritto due diari e goduto i momenti di silenzio notturni. La cosa che ho amato di piu': "in mare nn esistono momenti di silenzio....lui e' un chiacchierone...." Parla piu' di me...ma nn ti stancheresti mai di starlo ad ascoltare, soprattuto quando con piccoli gesti ti ipnotizza e ri rende suo...puoi percepire cose che nn avresti mai creduto prima...uno stpostamento di vento, di corrente, le stelle... e le nuvole diventano dei riferimenti....sono quei momenti che a volte ti riportano a casa sano e salvo...perche' riesci persino a schivare le barche di pescatori indonesiani che in notturna girano alla deriva senza luci...."