venerdì 19 agosto 2011

Cinque mesi e ventisette giorni di New Zealand

Ho la mia montagna da scalare, la mia vetta da conquistare, il mio personale sacro obbiettivo da raggiungere.  Tra insidie e demoni,  tra gioie e anime, un passo dopo l'altro, compio il mio cammino sognando un futuro di luce, vivendo il momento e marcando la mia storia. Un passo dopo l'altro, proseguo sulla via, sorretto dalle maestre esperienze e dall'amore di chi c'e',  nella continua ricerca della  massima felicita' personale.
Cerco come sempre di riportarvi, nel migliore dei modi, cio' che respiro, assaporo e vivo ogni giorno. Cerco di trasmettere a Voi lettori il suono del mio battito cardiaco e l'energia del mio spirito. Cerco di  trasportarvi qui, nella mia realta' e descrivendola spero di fare in  modo di darvi uno spunto cosi' che' anche Voi possiate staccare la spina per un attimo, uscire dal tunnel della normalita', aprire le vostre ali indolenzite e volare in un posto magico, lontano dai rumori, lontano dai pensieri, lontano dai dolori, un posto che solo Voi, impugnata la matita della vostra mente, potete disegnare a vostro piacimento. 
Mi sento come una pietra scagliata da una mano gigante, ruzzolata proprio li, esattamente li dove voleva arrivare.  Mi sento come un aereo che per qualche motivo sconosciuto  e' stato costretto ad un atterraggio d'emergenza ed e' giunto  precisamente a destinazione. Mi sento come un bambino che, scivolando giu' nel burrone e rotolando, rotolando si e' ritrovato in una  valle di cioccolata.
A volte rido da solo. Non mi era mai capitato prima. Faccio una corsa nella mia mente e prendendo a calci in bocca tutto cio' che vuole macchiare di grigio questo sole, rido, rido e mi sento sollevato, mi sento pieno di energia e gioia. Non mi era mai capitato prima.
Avvolto in una serena quotidianita' passo le giornate lavorando duro e preparandomi per la tanto attesa vita on the road. Sono qui per viaggiare e fin'ora ho solo lavorato. Il rapporto con Ben, Ima e tutto il resto del gruppo si fortifica ogni giorno di piu' e sono decisamente parte della famiglia ormai.  L'inverno e' da un po' giunto a rinfrescare le giornate e a stendere una sottile strato di ghiaccio in queste tipiche invernali limpide notti stellate.  Durante il giorno il cielo e' azzurro e il sole vivo. Le temperature variano in media da un massimo di 15'C ad un minimo che va sotto lo zero. 
Con frenetica ansia abbiamo atteso che il Bianco Spirito donasse ai monti neve sufficiente per poter sciare. Da casa ho ricevuto tutta l'attrezzatura necessaria e, finalmente, il 17 luglio, siamo stati accontentati. Monte Rapehu e' stato lo scenario, a dir poco magnifico, che ci ha circondato. Uno splendido sole attutiva i -4'C e regalava luce viva alla vallata, il vento sulle vette piu' alte graffiava dolcemente il viso, ad ogni risalita una persona diversa con cui scambiare una piacevole chiaccherata e ad ogni discesa un' intensa vibrazione dalle testa ai piedi,  un'emozionante sensazione liberta' e un piacevole pensare a casa e ai momenti sulla neve con la crew. Decisamente una giornata da ricordare.
Il 24 agosto tornero' sulla strada madre, mi rimettero' al volante e spinto dal vento dei viaggiatori ricomincero' il mio viaggio. Con Ben ed Ima andremo diretti a Queenstown (io con la mia macchina)  e spenderemo la' una settimana in compagnia di amici dopo di che loro torneranno a casa e io lentamente mi gustero' ogni metro di questa magica terra. Vivere in una macchina non e' affatto semplice, bisogna ottimizzare gli spazi mantenendo pero' un certo confort ed e' cosi che, con l'indispensabile, professionale e ineguagliabile aiuto del fratello "Ben the master builder", in due intensi giorni, l'opera d'arte e' stata creata. Letto superconfortevole 1800cm x 715cm con piano scorrevole adibito a cucina e cassettone portavestiti il tutto costruito con precisione millimetrica. Immaginavo che saremmo riusciti a costruire qualcosa di qualita' ma mai avrei pensato ad un risultato di cosi elevata precisione, duttilita' ed estetica. Si potrebbe onestamente valutare l'idea di un nuovo futuro business. Grazie infinite bro.
Quando qualche settimana fa, parlando di sport, e' saltato fuori che gli All Blacks avrebbero giocato contro il South Africa nel weekend seguente a Wellington, ho pensato a quanto sarebbe realmente stato intenso assistere ad un match di tale valore e nonostante sia in fase di grandi risparmi ho deciso di vivermi l'esperienza valorizzando ilfatto che un'occasione del genere non capita tutti i giorni. Siamo partiti venerdi all'ora di pranzo. Io, Ben ed Ima, come sempre. Dopo circa cinque ore di magnifici paesaggi tra laghi, monti e vallate siamo giunti a destinazione. Wellington e' la capitale ed e' anche la citta' piu' artistica. Avevo grandi aspettative e di certo, le luci, `la gente, i palazzi e i locali, il tutto avvolto in un vortice di diversi stili, colori e prospettive mischiati con armonia tra loro, non mi hanno lasciato deluso. Ad attenderci e a rendere tutto il weekend speciale garantendoci accomodation, belle sensazioni e divertimento epico c'era Andrew (AKA Paul, AKA Mr Bella Bambina... but of course) amico d'infanzia di Ben, trasferitosi nella city per lavoro. Il venerdi sera ci siamo lasciati naufragare in un mare di alchool, approdando di bar in bar e di club in club fino ad un livello tale da riuscire ad avere una seria conversazione con una ragazza che beveva cocktale da una theiera, riguardante l'ambiente e i piani antiinquinamento che io, studioso geologo, stavo promuovendo in Auckland nella salvaguardia della Nuova Zelanda, terra troppo pura per essere contaminata. Magnifico. Il sabato e' iniziato con un ottimo mal di testa alleviato con una gran colazione in un locale sulla spiaggia e un piacevole tour della citta'. Verso le 17:30 era finalmente ora di dirigersi allo stadio per la tanto attesa partita. L'adrenalina pulsava come se dovessi giocare io. Fila E posto 129. A cinque metri da me All Black e South Africa, due tra le migliori squadre del mondo. I brividi, l'eccitamento e l'energia che la famosa Haka mi hanno donato sono unici ed esclusivi. Una potenza ineguagliabile. La partita ha regalato a tutti noi notevole qualita' tecnica e spettacolare intrattenimento, gli All Blacks si sono aggiudicati la vittoria per 40 a 7 e noi tra birre e fotografie, urla e sbandieramenti, ce la siamo goduta al 100%. La domenica e' passata in relax tra chiacchere e negozi. Qualche amichevole abbraccio di arrivederci e via, lenti verso casa tra canzoni e risate rivivendo momenti di un weekend che con la sua semplicita', in compagnia di persone dall'immenso valore e grande cuore, si e' meritato gli aggettivi unico e indimenticabile.
Il 5 agosto erano 26 anni che ci sono e la famiglia Hardie non si e' fatta mancare l'occasione di farmi sentire l'uomo piu' fortunato del pianeta con tradizionale colazione, perfetti regali e cena al ristorante italiano. La mia gratitudine e' e sara' per sempre immensa.
Il tempo passa per tutti, la giostra gira e si cambia, si cresce rimbalzando tra gli avvenimenti e le situazioni che la vita ci regala. Tra un cespuglio di capelli e una barba vagabonda i soliti due occhi azzurri, un naso e un naturale sorriso, si, sono io che qui, da qualche parte in questo mondo che in fondo non e' cosi immenso, con tutto il cuore, vi auguro la massima felicita' possibile.  

Five months and twenty-seven days of New Zealand

I have my own mountain to climb, my summit to win, my personal sacred task to reach. Among demons and pitfalls, smiles and pure souls, step by step, fulfill my trip dreaming a future of light, living the moment, and marking my story. One step after another, i' keeping going on my way, supported by the experiences that are my teacher and by the love of who is with me, in the continual searching of my personal happiness.I try to bring to You as always, in the best way possible, what I breath, live and taste every day. I try to transmit to You readers the sound of my heartbeat and the energy of my spirit. I try to bring You here, in my reality and describing it, I hope to give You a push such that even You can unplug it for a moment, escape from the  tunnel of the "normality ", open your  aching wings and fly in a magical place far from the noise, away from the thoughts, away from pain. A place that only You, with the pencil of your mind, can draw as You like. I feel like a stone thrown by a giant hand, tumbled right there, exactly where he wanted to arrive. I feel like a plane that for some unknown reason, was forced to an emergency landing and he reached precisely the target. I feel like a kid, sliding down into the ravine and rolling, rolling, he found him self in a valley of chocolate. Sometimes I laugh by myself. It never happen before. I,m going for a run inside my head and kicking everything wants to cover of gray this sun, I laugh, I laugh and I'm relieved, I feel full of energy and joy. It had never happen before. Wrapped in a peaceful everyday life i spend my days working hard and preparing for the life on the road. I'm here to travel and so far I have only worked. The relationship with Ben, Ima and the rest of the group grows stronger every day more  and i really feel part of the family. Winter is come to refresh our days and spread a thin layer of ice in these typical winter clear nights full of stars. During the day and the sky is blue with a bright sun. The average temperatures vary from a maximum of 15'C at a minimum that goes below zero. With frantic anxiety we waited that the White Spirit donate to the Mountains enough snow to ski. From home, i received all equipment  necessary  and, finally, July 17, we been satisfied. Mount Rapehu was the wonderful stage, that surrounded us. A beautiful sun muffled -4 'C and gave brighting light to the valley, the wind on the highest peaks was gently scratching the face, every way up a different person to exchange a pleasant chat and every down an intense vibration from the head to the feet, an exciting feeling of freedom and a think about home and the moments in the snow with the crew. Definitely a day to remember. On 24 August I'll be back on the mother road, I will be at the steering wheel and, pushed by the wind of travelers i will start again my trip. With Ben and Ima i'll go direct to Queenstown (me with my car) and we will spend the week there with some friends. After they'll come home and I'll slowly relish every inch of this magical land. Living in a car is not  easy, you must optimize the space  keeping a comfort and so, with the indispensable, unparalleled, professional help of the brother "Ben the master builder", in two intense days, the "art work" was created. 1800cm x 715cm super comfortable bed with sliding table used as a kitchen drawer for the cloths all built with amazing passion. I figured that we could build something of quality but I never thought a result of such high precision, utility and aesthetics. We could honestly consider the idea of ​​a new future business. Thank you so much bro. When a few weeks ago, talking about sports, turned out that the All Blacks were going to play against South Africa in Wellington the weekend later, I thought it would be really intense to see a match like that and, no matter the big savings time i decide to live the experience even because an opportunity like this doesn't happen every day. We left Friday at lunchtime. Me, Ben and Ima, as always. After about five hours of beautiful scenery with lakes, mountains and valleys we arrived. Wellington is the capital and is also the more artistic city .I had big expectations and for sure, lights,  people, buildings, all wrapped up in a whirlwind of different styles, colors and perspectives mixed with harmony between them, haven't left me disappointed. To wait us and to make all weekend special, warranting accommodation, good feelings and epic fun was Andrew (AKA Paul, AKA Mr. Bella Bambina ... but of course) a Ben's childhood friend, moved into the city for work. On Friday night we been wreck in a sea of ​​Alcohol, landing from bar to bar and club to club up to a level that i been able to have a serious conversation with a girl who was drinking a cocktail in a tea pot concerning the environment and the anti-pollution plans that i, expert geologist, was promoting in Auckland for  the preservation of New Zealand, land too pure to be contaminated. Magnificent. On Saturday started with a great headache relieved with a great breakfast in a bar on the beach and a pleasant tour of the city. At about 17:30 it was finally time to head to the stadium for the game. Adrenaline throbbed as if i was going to play. Line E seat 129. At five meters from me All Blacks and South Africa, two of the best teams in the world. The chills, the excitement and the energy that I had from the famous Haka are unique and exclusive. A unique power. The game gave to all of us great quality, technical and spectacular entertainment, the All Blacks won with a score of 40 points on 7 and us, between beers and photographs, shouts and flag-wavers, we enjoyed it 100%. Sunday passed chatting and relaxing between shops. Couple of friendly hugs, goodbyes and go, slowly on the way home reliving moments between songs and laughs about a weekend that with his simplicity , in the company of immense value and great heart people, deserve the adjectives unique and unforgettable. On August 5 they were 26 years that i'm alive and the Hardie family didn't miss the opportunity      
to make me feel the most lucky man of the planet with a traditional breakfast, perfect gifts and dinner at the Italian restaurant. My gratitude will be forever immense.

The clock is ticking for everyone, the carousel turns and we are all changing, we grow up bouncing between the events and situations that life gives to us. Between a bush of hair and a vagabond's beard the usual two blue eyes, a nose and a natural smile, yes, is me who from here, somewhere in this world that is not so immense, with all my heart, i wish to all of you the greatest happiness possible.