giovedì 25 febbraio 2010

Rolling hills

+ + + + ALBERTO + + + +
Siamo una decina d'amici partiti alla volta di Margaret River.
5 gg di puro surf, due sessions al giorno in alcuni dei piu belli spot del mondo......arriviamo in quello che e' considerato LO SPOT .... Main Brake dove si svolgono le piu' importanti competizioni surfistiche del Western australia, dove le onde prendono le sembianze di colline in movimento e dove tutti i surfisti del mondo songnano di approdare....un giorno. Sono li di fronte a quei coraggiosi che stanno sfidando la forza della natura.....sono onde che rompono sul reef...e' un luogo quello che mette i brividi al solo pensiero di commettere un errore. Davide mi guarda come un fratello gemello che capisce al volo cio' che penso...abbasso lo sguardo ridendo...."magari un altro giorno...andiamo a surfare da un'altra parte". Il tempo passa ed il mare ci regala momenti mozzafiato....
Apro gli occhi nella mattina in cui compio un anno qui in Australia...soffia un forte vento da est: sara' una gran giornata, mare pulito ed onde piuttosto buone. Lo spot prescelto e' Red Gate una spiaggia paradisiaca da dove assistere ad uno show perfetto....le onde sono troppo potenti e rompono in maniera molto lineare nn dandoci la possibilita' di divertirci piu' di tanto....dopo qlche tentativo rimaniamo a guardare quelli che davvero ci sanno fare...ma vediamo che anche loro hanno qlche difficolta'.......ci crogiuoliamo nell'acqaua limpida.....e ci facciamo coccolare dal sali e scendi dal mare....Davide mi urla di uscire dall'acqua....una pinna ad un centinaio di mt punta dritta verso di noi...tutti e due abbiamo l'onda giusta x tornare a riva in meno di un secondo.....ma qlcsa mi ferma e butto un'altra occhiata....perdo l'onda e la pinna e' piu vicina....da una diventano due...cinque...nove....quindici...venti.....un branco di delfini comincia a passarci ovunque...correre lungo le onde e saltare fuori dall'acqua a due mt da noi...sono incredibilmente amichevoli e grandi....ci lasciano senza fiato.....rimangono li con noi per una decina di minuti e per tutti noi e' come un tatuaggio nella mente. Torniamo a fare colazione con il resto della brigata....ma prima diamo un'occhiata allo SPOT.
E' perfetto.....
Alla notizia che qlcuno di noi sarebbe andato ad affrontare Main Brake tutti gli amici hanno cambiato i loro programmi e sono accorsi a godersi lo spettacolo. Onde perfette....da destra verso sinistra....montagne di 6mt, gonfie e morbide. Comincio a padellare sulla mia tavola senza pensare a tutto cio' che mi era stato detto sulla potenza di quelle onde....sulle leggende dei surfisti locali che ti prendono a pugni....sugli squali che si aggirano nel reef.....sono concentrato su me stesso....sul controllo del mio corpo...dei miei movimenti....sono calmo ed agitato allo stesso tempo....non so se posso farcela ma credo di avere i numeri per tentare. Dopo venti minuti arrivo a lato del primo gruppi di surfisti posizionati in attesa del prossimo treno....mi siedo sulla tavola e guardando uno di questi gli dico "sono a Main Brake..." "what?!!!"mi risponde "Sono qui mate...ed e' tutta la vita che sogno di esserci......" Lui mi guarda e sorride....capisce cio' che voglio dire...tutti sorridono e l'atmosfera e' tutt'altro che tesa....ogniuno di noi e' li per se stesso....consapevole che un piccolo errore ti puo' ammazzare in un istante.
Let's go.....arrivano le prime serie....quello che vedono i miei occhi e' un qlcsa di sensazionale....nn credo riusciro' mai a trovar le parole x descrivere che puntino infimo ed inutile ero in mezzo a quella massa d'acqua.....
Senza dare al mio cervello l'opportunita' di lanciare l'impulso x spaventare il mio corpo....mi preparo in mezzo al gruppetto dei bravi....cominciamo a padellare in 4..poi 3...poi 2 e poi sento dietro di me un "Go mate!...it's yours one!"
Un treno sotto di me spinge con tutta la sua forza, Nettuno ha creato un capolavoro sul quale posso mettere la mia firma....sono gia' in piedi....nn sento nessun rumore di voci....solo il fragore della belva che rompe dietro di me ed il sibilo della mia tavola....appuntita e velocissima nella sua corsa disperata.....dopo qlche secondo mi chiedo quando quell'essere marino comincera' a perdere potenza...mi rendo conto che mi sta raggiungendo...penso di girare per esser un po' piu' veloce....riesco a corrergli sulla pancia lateralmente fino ad uscirle dal portone principale.....le braccia al cielo e gli amici che fischiavano dalla spiaggia che era diventata un teatro.....un messaggio nella mia segreteria vocale del mio cellulare alla sera diceva: " Sono fiera di te...sei una fonte d'ispirazione ...ed hai fatto cio' che tutti noi sognamo di fare".
+ + + + DAVID + + + +
Ricordo tutto come fosse ieri. Sveglia 6:45. Red Gate. Ad accoglierci onde veloci, dure, cattive e pesanti. Troppo. Troppo pesante anche la notte passata. Io guardavo proprio in quella direzione quando la pinna grigia è spuntata dall'acqua. Non ho potuto altro che lasciarmi in un grido isintivo :”guys!! everybody out of the water!!” e nuotare con tutte le forze verso l'ipotetica salvezza. Le pinne sono diventate poi numerose, tante e li abbiamo capito che erano delfini e con un sospiro di solievo abbiamo lasciato scivolare le paure e ci siamo guduti lo spettacolo. Veramente magnifico. Mi è infinitamente dispiaciuto non essere al fianco del compare quando per a prima volta affrontava lo spot ma Main pretende il 100% e le mie condizioni fisiche non erano ottimali e non vale la pena rischiare. Il mio spirito è stato al suo fianco ogni secondo e ho alzato le braccia al cielo con lui quando ha cacciato la maestosa belva. Il suo raccontarmi le emozioni provate mi ha donato l'energia necessaria per agire. La sera isolato nel mio silenzio stendevo, con minimale precisione, la cera sulla mia surfboard. Chiuso nel mio mondo provavo a rilassarmi e a tirar fuori il massimo della fiducia in me stesso. In testa le parole di un signore incontrato sulla spiaggia il giorno stesso :” In 30 anni non ho mai surfato li, quello non perdona, non è una cosa da tutti, state attenti!!”. Stranamente la cosa mi spingeva, mi dava carica, avevo voglia di spaccare il mondo. I miei occhi sono rimasti spalancati preticamente tutta la notte, l'agitazione era tanta e con i primi raggi solari l'adrenalina era già alta. Il vento era fresco, lo stomaco chiuso, le gambe tremavano. Ci incoraggiavamo a vicenda. Sono antrato nell'acqua gelida e dopo un'infinita padellata sono arrivato sul luogo. Ero li, ero a Main Brake, uno degli spot più famosi del mondo.Per me era già una grande conquista. Le signore dalla riva sfilavano maestose ed affascinanti ma da sotto al palco la vista era nettamente migliore. Uno spettacolo eccezionale. Dopo infiniti minuti spesi a meditare, cercare la concentrazione e cacciare i timori, ammirando la fratellanza e solidarietà tra i surfist e i loro numeri da 10 e lode mi sono deciso e ho preso posizione. Il viso di Albert pochi metri più avanti ha cambiato espressione ed li che ho capito che stava arrivando la mia lady. Sotto incitamento del fratello ho iniziato a padellare con tutte le mie energie. Con la coda dell'occhio ho ammirato la montagna che Nettuno spingeva con eleganza. Mi sono sentito minuscolo. Una secchiata d'acqua per un acaro. Mi ha preso ed abbiamo danzato insieme. Credo che facessi almeno i 300km/h, la surfboard come una scheggia imbizzarrita. Sentivo il profumo di conquista, sentivo la soddisfazione e probabilmente facevo luce da tanta energia emanavo. Quando sono riemerso ho alzato un braccio al cielo e a stanto ho trattenuto le lacrime. Tornati sulla terra ferma ha guardato negli occhi Albert e l'ho abbracciato. Grazie mate, senza non ce l'avrei fatta e questo ricordo lo porterò con me per sempre.